Dal 23 al 26 Ottobre ci incontriamo a Teano …
A) Per ritrovare le ragioni dell’Unità dopo 150 anni !!
B) Per un progetto –Paese condiviso che ci faccia uscire dalla crisi economica, sociale e morale
C) Per un nuovo Patto tra i cittadini italiani che ci permetta di costruire un’Altra Italia di cui andare orgogliosi.
Il Patto di Teano, in dieci punti, è stato letto domenica mattina, 24 ottobre alle ore 10 , accompagnato e sostenuto da dieci esperienze positive, pratiche virtuose di amministratori locali provenienti da tutta Italia.
All’incontro di Teano hanno partecipato sindaci, amministratori locali, docenti e ricercatori universitari , operatori sociali e culturali e semplici cittadini che amano questo paese e vogliono impedire che cada nel baratro della guerra etnica, dello scontro tra Lega Nord e Partito del Sud.
Manifesto
A TEANO DIAMOCI UNA MANO PER RICOSTRUIRE L’ UNITA’ d’ITALIA
Il 26 Ottobre del 2010 ricorrono i 150 anni dal celebre incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele che segnò il passaggio del Mezzogiorno nel Regno d’Italia , guidato dalla famiglia Savoia. Il dono di Garibaldi al Re piemontese ebbe conseguenze nefaste per il futuro di questo paese. Fu un dono unilaterale , senza contropartite, che comportò un costo salato per le popolazioni meridionali e ne provocò la rivolta (leggi : brigantaggio), anche per via delle promesse non mantenute e delle aspettative che il movimento garibaldino aveva suscitato. Lo Stato reagì violentemente , trattò il Sud come una colonia, e ne perse la legittimità anche presso i ceti intellettuali che avevano sostenuto il nostro Risorgimento. Iniziò un processo che portò molti intellettuali e politici meridionali a reclamare l’autonomia(federalismo) per il Mezzogiorno, mentre l’apparato produttivo meridionale subiva i contraccolpi dell’unificazione del mercato nazionale e di una politica che guardava prevalentemente alla nascente industria nel nord-ovest.
Oggi, a distanza di un secolo e mezzo , il Mezzogiorno è ritornato ad essere visto come una palla al piede dello sviluppo italiano. Ma i termini politici della questione si sono invertiti. Non è più il Mezzogiorno che reclama autonomia ed indipendenza, bensì è il Nord che vuole uscire dall’Italia. Il rischio di una secessione “dolce “ è rafforzato dalla pesante crisi economica in corso, dalla stessa messa in discussione della UE, da un processo generale di disgregazione sociale. Il pericolo che questo paese si spacchi in tanti statarelli è reale. Tutte le recenti esperienze di secessione, anche pacifica, hanno fatto registrare un regresso per i lavoratori e portato ad esaltare nazionalismi e xenofobie.
Con tutte le sue contraddizioni noi riteniamo che l’Unità d’Italia sia un valore in sé. Centocinquanta di storia hanno prodotto un profondo interscambio di culture,di storie, nel nostro paese. Le popolazioni del sud, del centro e del nord si sono fuse attraverso milioni di matrimoni misti, e la lingua italiana è oggi largamente praticata dalla stragrande maggioranza della popolazione. Le popolazioni del sud hanno dato un grande e prezioso contributo alla ricchezza economica e culturale di questo paese che deve essere riconosciuto.
Noi riteniamo che questa nostra Italia può ancora salvarsi se capisce che deve rifondare il suo patto sociale su altre basi valoriali e culturali.
A questo fine abbiamo costituito il Comitato pro Teano , per organizzare un evento che segni, non solo simbolicamente, la svolta culturale che auspichiamo.
L’ALTRITALIA A TEANO
Il 26 Ottobre del 2010 vogliamo costruire un nuovo incontro a Teano che abbia la valenza di una svolta storica, preceduto da tre giorni di intensi dibattiti e confronti, sui valori vecchi e nuovi che ci uniscono, per arrivare a sottoscrivere un nuovo Patto tra gli italiani.
Il primo giorno sarà dedicato alla storia del nostro paese , al momento cruciale dell’Unità d’Italia.
Abbiamo dato questo titolo a questa prima giornata : VERITA’ e RICONCILIAZIONE.
Vogliamo andare oltre la mitologia di un Sud arcaico e di quella opposta di un Sud ricco saccheggiato dal Nord. I migliori storici italiani e stranieri terranno banco per restituirci un immagine ed una narrazione più corrispondente alla verità. Una ricostruzione che dovrà essere poi utilizzata nelle scuole per comprendere valori e limiti di quella Unità d’Italia di 150 anni fa, ma anche per diffondere i valori della nuova unità che vogliamo costruire.
Il secondo giorno – PER UNA COOPERAZIONE CIVILE ;CULTURALE ED ECONOMICA – sarà dedicato ad una serie di work-shop tra i soggetti dell’Altreconomia per stilare una piattaforma di cooperazione sud-nord fondata sul principio del commercio equo e solidale, della finanza etica, G.A.S. ecc. che si sta affermando anche all’interno del nostro paese. Verranno individuati settori produttivi di beni e servizi dove far crescere questa nuova forma di mercato che mette insieme la valorizzazione dei produttori con i bisogni dei consumatori. Ma, anche strategie di cooperazione, consorzi nord-sud nei settori della green economy , della ricerca, dei media e dell’industria culturale. Uno spazio particolare verrà dato al tema “Il contributo del Mezzogiorno alla uscita dalla crisi finanziaria, economica e morale del nostro paese”.
Il terzo giorno, verrà approfondita la questione del Federalismo coinvolgendo sia gli amministratori locali che gli esperti che illustreranno i diversi scenari con cui ci dovremo confrontare. Nel pomeriggio della stessa giornata un grande spazio verrò dato “all’acqua bene comune” che si concluderà con la Festa dell’acqua la sera del 25.
Infine, il 26 ottobre sarà un giorno di Festa –con spettacoli e momenti di festa collettiva- sarà dedicato alla celebrazione del nuovo patto tra i cittadini italiani , con forme simboliche e rituali che devono ancora essere individuate.
Questa volta non ci saranno né Re , né Garibaldi, ma i rappresentanti degli enti locali, a partire dai Comuni, del mondo del lavoro, dell’associazionismo, della cooperazione nazionale ed internazionale, dei movimenti –ambientalisti, antimafia, pacifisti, ecc. – del mondo dell’Altreconomia. L’obiettivo è quello di portare 1000 sindaci da tutto il paese , a partire da quelli che fanno parte delle reti e che hanno già aderito alla manifestazione: Rete Comuni Solidali, Rete del Nuovo Municipio, dei Comuni virtuosi, dei Comuni dei Parchi nazionali e regionali ,Enti locali per la pace ecc. Nella giornata finale leggeremo il decalogo di principi e valori su cui vogliamo rilanciare l’Unità d’Italia, invitando il presidente della Repubblica. Questo decalogo dovrà essere costruito in questi mesi , con l’apporto di tutti gli interessati.
Hanno inoltre aderito alla manifestazione : Avviso Pubblico, LIBERA, Fondazione Responsabilità Etica e Banca Etica, Associazione delle botteghe del commercio equo, Fai la cosa giusta(Mi) , la rivista Altreconomia, Solidarietà Internazionale,la Filca e Fiba-Cisl, l’Arci, ecc.
L’incontro di Teano ha ricevuto il Patrocinio dell’ANCI ed è in attesa di quello della Presidenza della Repubblica.
Comitato per L’altra Italia a Teano
Bruno Amoroso (Centro Studi Federico Caffè); Piero Bevilacqua (Univ. di Roma) , Paolo Cacciari (giornalista),Luigi Ciotti e Tonio dall’Olio (Libera), Piero di Siena (ARS), Paul Ginsborg (Univ. di Firenze), Eugenio Melandri (Cipsi) , Ugo Biggeri (Banca Etica), Walter Bonan ( Campagna acqua bene comune nord-est), Piero Barcellona (Univ. di Catania), Paolo Beni (Arci) , Lorenzo Guadagnucci (giornalista), Miriam Giovanzana (Fai la cosa giusta,Milano), Giulio Marcon (Sbilanciamoci) , Carlo de Matthaeis (CNA), Pietro Raitano (Altreconomia), Gigi Sullo (Carta) Domenico Rizzuti (SEM) , Chiara Sasso (RECOSOL), Domenico Rizzuti (SEM), Massimo Torelli (Rete@sinistra).
Tonino Perna (coordinatore del Comitato )
Siamo italiani. Ci sentiamo europei ma nello stesso tempo siamo consapevoli dei nostri legami indissolubili con tutti i popoli del Mediterraneo.
Il razzismo non fa parte della nostra civiltà che ha visto nei secoli un continuo e proficuo scambio con i popoli che si affacciano su questo nostro mare.
Quanto avviene a Lampedusa ci umilia e ci imbarazza.
Non è questa l’Europa che vogliamo, non è questa la nostra Italia.
La zona Jonica reggina è conosciuta perché, da tanto tempo, comuni come Riace e Caulonia, sono diventati modelli di accoglienza.
Una accoglienza che tende non solo a porgere la mano ai disperati che bussano alle nostre porte ma che ha, come obbiettivo di fondo, l’idea- certamente di non facile attuazione- di far rinascere le campagne abbandonate ed i borghi disabitati grazie agli immigrati ed ai rifugiati.
Dinanzi a quanto sta succedendo a Lampedusa e sulle coste dell’Africa non restiamo indifferenti. Non ci giriamo dall’altra parte.
Il Comitato direttivo dell’associazione dei 42 comuni della zona Jonica ha deciso di dichiarare la Locride terra di accoglienza.
Non si tratta d’una semplice dichiarazione di principi.
Già abbiamo comunicato che grazie alla sensibilità di alcuni sindaci come quello di Gerace e quello di Antonimina siamo disponibili a che nella nostra zona sorga una “tendopoli” (che abbia come requisito prioritario la tutela della dignità umana) che accolga gli immigrati. Altri Comuni , tra cui Benestare, hanno messo a disposizione alloggi, ed un fabbricato sequestrato alla ndrangheta. Altri sindaci hanno dato la propria disponibilità a collaborare.
Numerosi i medici ed i volontari che si sono messi a disposizione.
Molte le cooperative pronte a mettere a disposizione la professionalità maturata nel settore.
Siamo consapevoli di fare solo e soltanto il nostro dovere.
Non dimentichiamo mai chi siamo stati, quanto volte siamo stati noi a bussare alle porte degli altri e quante volte siamo stati invece un rifugio sicuro per altri popoli.
Vogliamo solo ribadire che la Locride non è terra di mafia.
La Locride è , prima di tutto e innanzitutto, una Terra di civiltà antica, di gente generosa, di naturale ospitalità!
Il presidente del comitato direttivo
Ilario Ammendolia sindaco di Caulonia.
Lo scorso 26 ottobre, a 150 anni dallo storico incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele, una vasta porzione di società civile si è ritrovata a Teano per dare vita a un Patto per rinnovare l’Italia.
Il Manifesto di Teano vuole fare dell’Italia un paese diverso, che valorizza il lavoro e la produzione di beni socialmente utili, [...]
Di NINO LISI e BRUNO AMOROSO
E ANCHE PER IL CENTOCINQUANTESIMO anniversario dell’unità d’Italia volessimo – volessero – che la ricorrenza sia «l’occasione per una riflessione sulle condizioni della vita
nazionale» come Piero Bevilacqua [Carta n. 20 del 2010] ricorda che nel passato è già avvenuto in ricorrenze analoghe, sfuggendo «alle retoriche di circostanza», occorre come suggerisce [...]
Lorenzo Guadagnucci
Viviamo nel paese della corruzione e dell’economia criminale. Nel paese del populismo mediatico e del pensiero unico. Viviamo in un paese che accetta la violenza e la xenofobia e pratica spensierato il servilismo. Se guardiamo in alto, dalle parti del potere, quest’Italia non ci piace davvero. E quel che è più grave, non ci [...]
E’ partita la macchina organizzativa per preparare il grande evento di ottobre a Teano, in occasione dello storico incontro che sancì l’Unità d’Italia.
Presso il Comune di Teano – con la presenza del sindaco Raffaele Picierno, di Domenico Rizzuti e Tonio Dell’Olio (della Rete Nazionale) – si è insediato in data 9 agosto 2010 un gruppo [...]
Le Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) di Caserta danno la loro convinta e forte adesione alle iniziative promosse, innanzitutto dal Comune di Teano, per rilanciare il significato un evento “storico” che segnala la ricorrenza del 150° anno dell’incontro a Teano tra Garibaldi e Vittorio Emanuele, assicurando ogni disponibilità a concorrere alle azioni condivise intese ad [...]






